Muoversi in bicicletta su ciclovie e piste ciclabili italiane richiede la conoscenza di alcuni elementi fondamentali: la segnaletica verticale e orizzontale specifica per ciclisti, le disposizioni del Codice della Strada applicabili alla circolazione in bicicletta e le convenzioni adottate dalle ciclovie della rete EuroVelo.

Costa siciliana lungo la pista ciclabile Rossana Maiorca, veduta panoramica
Pista ciclabile Rossana Maiorca lungo la costa siciliana — Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0

Segnaletica verticale per ciclisti

Il Codice della Strada italiano (D.Lgs. 285/1992) e il suo Regolamento di attuazione definiscono i segnali dedicati alla circolazione ciclistica. I principali segnali rilevanti per i ciclisti turisti includono:

  • Pista ciclabile obbligatoria (Fig. 39): segnale rotondo blu con pittogramma di bicicletta bianca. Indica che la corsia o il percorso è riservato ai cicli. I veicoli motorizzati non possono transitarvi.
  • Fine pista ciclabile (Fig. 39/a): stesso segnale con barra diagonale sovrapposta. Indica la conclusione del tratto riservato.
  • Percorso promiscuo pedonale e ciclabile (Fig. 40): segnale con pittogrammi di pedone e bicicletta. Indica una corsia condivisa tra pedoni e ciclisti.
  • Attraversamento ciclabile: strisce bianche discontinue orizzontali sul manto stradale, simili alle strisce pedonali ma dedicate ai cicli.

Segnaletica direzionale delle ciclovie

Le ciclovie certificate adottano pannelli direzionali standardizzati, riconoscibili per forma rettangolare, sfondo bianco o verde e pittogramma della bicicletta. Sulle ciclovie EuroVelo è presente il logo della rete con il numero identificativo (es. EV7 per la Ciclovia del Sole).

Lungo i percorsi FIAB e le ciclovie regionali certificate, i pannelli indicano:

  • Direzione di marcia e destinazioni intermedie
  • Distanza in chilometri dalla destinazione indicata
  • In alcuni casi, il tempo di percorrenza indicativo

Norme di circolazione applicabili

I ciclisti che percorrono le strade pubbliche italiane sono soggetti alle disposizioni del Codice della Strada. Di seguito alcune norme rilevanti per i cicloturisti in viaggio sulle ciclovie.

Obbligo di circolazione sulla pista ciclabile

Quando è presente una pista ciclabile obbligatoria segnalata, i ciclisti sono tenuti a percorrerla. Non è consentito ignorare la pista ciclabile e circolare sulla carreggiata principale quando la ciclabile è presente e percorribile (art. 182, comma 1 del Codice della Strada).

Marcia in fila indiana

Fuori dai centri abitati, i ciclisti devono procedere in fila indiana su carreggiata. In agglomerati urbani è possibile procedere in coppia affiancati quando non si crea intralcio al traffico. Su piste ciclabili la disposizione dipende dalla larghezza del tracciato.

Dispositivi obbligatori

La normativa italiana prevede che le biciclette in circolazione su strade pubbliche siano dotate di:

  • Freni su entrambe le ruote
  • Campanello o tromba acustica
  • Luce anteriore bianca e luce posteriore rossa nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità
  • Catadiottri posteriori e laterali (ruote o pedali)
  • Giubbotto catarifrangente in caso di utilizzo notturno su strade extraurbane (dopo le modifiche della Legge 156/2021)

Aggiornamento normativo: La Legge 11 novembre 2021, n. 156 ha introdotto modifiche al Codice della Strada, tra cui l'obbligo di giubbotto catarifrangente per i ciclisti che percorrono strade extraurbane di notte o in condizioni di scarsa visibilità. Per la testo aggiornato consultare il sito del MIT.

Comportamento alle intersezioni

Le intersezioni tra piste ciclabili e strade carrabili rappresentano i punti di maggiore attenzione per i cicloturisti. In assenza di segnaletica specifica che accordi la precedenza ai ciclisti, si applica la regola generale della precedenza da destra.

Agli attraversamenti ciclabili segnalati, i veicoli motorizzati sono tenuti a dare la precedenza ai ciclisti che attraversano. Tuttavia, la visibilità reciproca va verificata caso per caso, specialmente in presenza di ostacoli fisici (siepi, veicoli parcheggiati) che riducono il campo visivo.

Zone 30 e aree ciclopedonali

In molti centri urbani italiani le ciclovie transitano attraverso Zone 30 (limite di velocità a 30 km/h) o aree ciclopedonali, dove la convivenza tra biciclette, pedoni e veicoli motorizzati è disciplinata da segnaletica dedicata. In queste zone il ciclista deve adeguare la velocità alla presenza di pedoni e dare loro la precedenza se necessario.

Trasporto bici su treni regionali

Molti cicloturisti combinano percorsi in bicicletta con tratti in treno, soprattutto per ottimizzare i trasferimenti o evitare segmenti privi di ciclovie. Trenitalia consente il trasporto di biciclette sui treni regionali con un biglietto supplementare di importo ridotto. I treni Intercity e Frecciarossa generalmente non ammettono biciclette non smontate.

Le regole variano per i treni regionali gestiti da operatori locali (es. Trenord in Lombardia, FER in Emilia-Romagna). Prima di pianificare un trasferimento ferroviario con la bicicletta è necessario verificare le condizioni specifiche del gestore.

Fermate, soste e parcheggio

Lungo le ciclovie regionali più sviluppate sono presenti rastrelliere per biciclette nei pressi di punti di sosta, centri visitatori e stazioni ferroviarie. Alcune aree dispongono di box chiusi per il ricovero notturno in sicurezza, prenotabili tramite i comuni o le strutture ricettive convenzionate.